The second day’s adventure

The alarm sounds at 8:00 am and, after an energetic and abundant English breakfast, I’m going to explore the city, more aware of where I am.

It is Monday morning and, like every Monday, resumes the routine even in England: metropolitan meets people of all ages, nationalities, tastes and customs, but what everyone shares is the silence and the habit of sitting in a quiet way reading their newspaper and discovering the latest news. At each stop there is a person or a little more, with a book, a suitcase, a bag, a headset, a music, in short, each with their own commitment and direction, but despite everything seems to be in order.

The first goal is the traditional one, and to reach it I walk the main streets.

Clacson, music melodies, people whisper, these are the sounds that accompany me to the big watch, the Big Ben.

Nothing to say, the photos speak for themselves.

Let us not forget, however, the famous Tower Bridge, built in 1894, which connects the Southwark district to the Tower of London.

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Not to mention, among the wonderful Covent Garden floral square, Piccadilly Circus’s buildings and large signboards, the modern and colorful shops of Carnaby Street and the prestigious Queen Elizabeth II Residence “Buckingham Palace” have passed 25 Km walk, why let’s say it, the metro is convenient and timely but to walk everywhere in London trying not to be lost and watching strange areas is really another thing.

And, exhausted but enriched, I conclude this day … how will it end?



Italian translation

La sveglia suona alle 8:00 am e, dopo un’energica e abbondante colazione inglese, mi dirigo ad esplorare la città, più consapevole di dove mi trovi.

È lunedì mattina e, come ogni lunedì, rincomincia la routine anche in Inghilterra: nella metro incontro persone di ogni età, nazionalità, gusti e usanze, ma ciò che accomuna tutti è il silenzio e l’abitudine di sedersi in maniera del tutto tranquilla leggendo il proprio giornale e scoprendo le ultime notizie. Ad ogni fermata una persona o poco più sale, portando con se un libro, una valigia, borsa, auricolari, musica, insomma, ognuno con un proprio impegno e una propria direzione ma nonostante ciò tutto sembra a suo posto.

La prima meta è quella tradizionale, e per raggiungerla trascorro le vie principali.

Clacson, melodie di negozi, bisbiglio della gente, sono questi i suoni che mi accompagnano sino alla vista del grande orologio, il Big Ben.

Non serve dire nulla, le foto parlano da se.

Non dimentichiamo però anche il famoso Tower Bridge, costruito nel 1894, che collega il distretto di Southwark alla Torre di Londra.

In ben che non si dica, tra la meravigliosa piazza floreale di Covent Garden, gli edifici e le grandi insegne luminose di Piccadilly Circus, i moderni e colorati negozi di Carnaby Street e la prestigiosa Residenza della Regina Elisabetta II “Buckingham Palace” sono passati circa 25 Km di camminata, perchè diciamocelo, la metro è comoda e tempestiva ma percorrere ogni via di Londra cercando di non perdersi e osservando zone sconosciute è davvero un’altra cosa.

E, sfinita ma arricchita, concludo anche questo giorno… come sarà andata a finire?

All images are under copyright © Blanche Tulipe

 

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5 risposte a "The second day’s adventure"

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